Irrigazioni vaginali

Irrigazioni vaginali

L’acqua termale di Comano, per le sue proprietà antinfiammatorie e lenitive, è utilizzata nel trattamento delle affezioni infiammatorie dell’apparato genitale femminile in quanto favorisce il repristino della normali funzioni della mucosa e della cute.

La cura, completamente naturale, consiste in irrigazioni vaginali che utilizzano irrigatori dotati di controllo della temperatura (37-40 gradi) e della pressione di caduta dell’acqua termale. L’acqua termale viene introdotta in vagina utilizzando cannule vaginali monouso; per ogni applicazione sono usati circa 2-5 litri d’acqua, in un tempo di circa 15 minuti.
Con le irrigazioni si ottengono buoni risultati nella cura di vaginiti, vulvovaginiti, sclerosi dolorosa del connettivo pelvico, leucorrea (perdite) persistente.
Le irrigazioni consentono anche di prevenire e curare bruciore, prurito e secchezza della mucosa collegati alla menopausa.
La terapia termale può essere ripetuta due volte all’anno con un intervallo minimo di 4 mesi, è priva di effetti collaterali e può essere proseguita per anni anche come cura di mantenimento. Le irrigazioni non si eseguono in gravidanza.

Convenzione con il Servizio Sanitario Nazionale
Il Servizio Sanitario Nazionale concede gratuitamente per le seguenti patologie:

  • sclerosi dolorosa del connettivo pelvico di natura cicatriziale e involutiva
  • leucorrea persistente da vaginite cronica aspecifica e distrofica
  • vaginite
  • annessite

12 irrigazioni vaginali e la visita medica di ammissione, con pagamento alle terme del ticket di € 55 o delle quota ricetta di € 3,10, salvo per gli esenti.
Per accedere alle cure termali serve la ricetta del proprio medico di base redatta sul ricettario regionale da presentare alle terme unitamente alla tessera sanitaria. Sulla ricetta il medico dovrà scrivere “si prescrivono irrigazioni vaginali per vaginite” o un’altra delle patologie riconosciute di cui sopra.

ATTENZIONE: non vengono accettate ricette contenenti le parole "accertamenti" o "quesito" nella dicitura indicata dal medico.