Cura idropinica

Cura idropinica

L’acqua termale di Comano presa come bibita è:

  • leggerissima
  • tollerabile anche in forti dosi
  • facilmente digerita
  • rapidamente eliminata.

Ha un’eccellente attività diuretica: ingerita entra rapidamente nel circolo sanguigno.

Durante il periodo di cura l’organismo elimina ogni giorno una quantità di urine superiore all’acqua bevuta con conseguente lavaggio cellulare fisiologico e ricambio del contenuto idrico salino, solubilizza e mobilizza le scorie azotate e provvede ad abbassare il valore di acido urico nel sangue.

La cura idropinica con l’acqua di Comano è efficace:

  • nella cura di patologie renali e delle vie urinarie come la calcolosi renale o la renella. L’acqua termale di Comano favorisce l’espulsione di eventuali calcoli ed è utile nella prevenzione della calcolosi.
  • nel trattamento della dispepsia di origine gastroenterica e biliare e nella sindrome dell’intestino irritabile nella varietà di stipsi, grazie alla sua azione tampone sul ph gastrico e alla stimolazione della peristalsi intestinale.

La cura idropinica è controindicata in caso di reflusso gastro-esofageo, gastrite in fase acuta, ulcera gastrica, colite, dolori addominali in atto.

Modalità di cura
È consigliato iniziare la cura con basse quantità di acqua (1-2 bicchieri), per poi arrivare gradualmente a berne 1 litro nel corso della giornata, alla fine del periodo dei 12-14 giorni previsti. Le dosi sono da assumere a digiuno al mattino o comunque lontano dai pasti, con un ritmo lento e lasciando degli intervalli di tempo tra un bicchiere e l’altro. Questo consente la non interferenza con i processi digestivi, favorisce e potenzia le azioni biologiche e gli effetti terapeutici indotti dall’acqua termale.

Convenzione con il Servizio Sanitario Nazionale
Il Servizio Sanitario Nazionale concede gratuitamente per le seguenti patologie:

  • calcolosi delle vie urinarie e recidive
  • dispepsia gastroenterica e biliare

12 giorni di cura idropinica e la visita medica di ammissione, con pagamento alle terme del ticket di € 55 o delle quota ricetta di € 3,10, salvo per gli esenti.
Per accedere alle cure termali serve la ricetta del proprio medico di base redatta sul ricettario regionale da presentare alle terme unitamente alla tessera sanitaria. Sulla ricetta il medico dovrà scrivere “si prescrive un ciclo di cura idropinica per calcolosi delle vie renali” o un’altra delle patologie riconosciute di cui sopra.